Il tempo che attraversiamo e le parole di San Francesco


dal Corriere Adriatico del 28 Settembre 2020

San Francesco d’Assisi cantava, “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”. Nel tempo che attraversiamo abbiamo forse dimenticato questo cantico, molti sono i cambiamenti irreversibili che stiamo producendo o subendo.  Il mancato rispetto del pianeta in cui tutti viviamo, con una carente attenzione all’ambiente sta introducendo cambiamenti climatici inimmaginabili solo 50 anni fa. L’inquinamento prodotto dai sistemi produttivi, dai consumi spesso esagerati, dai mezzi di trasporto, solo per citarne alcuni, stanno riducendo la biodiversità necessaria al nostro pianeta e favorendo lo sviluppo di pandemie. Non occorre più dimostralo attraverso analisi e studi scientifici, è ormai sotto gli occhi di tutti. Così come è ormai largamente condiviso il fatto che la nostra generazione lascerà ai più giovani un pianeta più povero. Per fortuna gli studenti sono scesi di nuovo in piazza con manifestazioni e flash moob in un Friday for Future per chiedere azioni concrete per una maggiore sostenibilità ambientale e sociale di ogni scelta futura. Papa Francesco cinque anni fa con l’enciclica Laudato si’, ci ha ricordato tutto questo, aprendo un nuovo capitolo nella dottrina sociale della Chiesa e lanciando un appello per proteggere la nostra casa comune e unire tutta l’umanità nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, nella certezza che le cose possono cambiare attraverso trasformazioni nei processi politici ed economici delle nostre società globalizzate. Siamo spesso immersi nei difficili problemi del quotidiano e il rispetto del pianeta e di tutte le persone che lo popolano sembrano questioni lontane, invece riguardano tutti, dato che tutti abitiamo nello stesso pianeta, respiriamo la stessa aria e beviamo la stessa acqua. Per chi ha responsabilità di scelta e di governo, quale migliore obiettivo se non agire lungo queste direzioni?

Una parte importante dei finanziamenti che arriveranno dall’Europa saranno su obiettivi ben determinati che andranno da un piano di sviluppo compatibile con l’ambiente (european green deal) ad una maggiore diffusione dei sistemi digitali, per favorire transizioni “verdi” e “digitali”, capaci di creare posti di lavoro e benessere in una piena sostenibilità ambientale e sociale. Ogni azione andrà a ridurre le diseguaglianze sociali. Così come le politiche di accoglienza dei flussi migratori che saranno di livello europeo e non più nazionale. Se a causa dei cambiamenti climatici tante persone scappano dalla siccità per dare condizioni di vita migliore ai propri figli, non dovrà essere un problema del solo paese del primo approdo, ma piuttosto della comunità di cui questo paese fa parte, l’Europa. Per iniziare tutto questo, la Commissione Europea ha individuato la scorsa settima 7 progetti faro a cui i paesi membri si dovranno attenere per presentare i loro piani di ripresa dalla crisi economica introdotta dalla pandemia e utilizzare i fondi del programma Repair and Prepare for the Next Generation (da tutti citato come Recovery Fund).

È fondamentale potenziare l’uso delle tecnologie pulite, con meno implicazioni per l’ambiente, in particolare accelerare lo sviluppo e l’uso delle energie rinnovabili, le uniche che ci possiamo permettere nel futuro. Il nostro pianeta è un sistema parzialmente chiuso, tutto quello di cui possiamo disporre è già presente, l’unico ingresso è l’energia solare. Allora bisogna ristrutturare quanto già presente migliorando l’efficienza energetica di edifici pubblici e privati. Promuovere l’uso di tecnologie pulite per sistemi di trasposto sostenibili, accessibili ed intelligenti ed allargare i sistemi pubblici di trasporto. Creare sistemi più efficienti e meno inquinanti anche attraverso la condivisione dei mezzi, incrementando la molteplicità dei vettori energetici con reti di ricarica e di rifornimento. Connettere tutti con collegamenti a larga banda in tutti i territori, sia le famiglie che le imprese con reti in fibra ottica. Ammodernare la pubblica amministrazione attraverso un processo di completa digitalizzazione e dematerializzazione delle procedure con una particolare attenzione ai servizi di primaria importanza come quello sanitario e quello giudiziario. Estendere le capacità di data clouda livello europeo (capacità di memorizzazione ed elaborazione di grandissime quantità di dati) attraverso lo sviluppo di sistemi più potenti e più sostenibili in termini di consumo energetico e costi ambientali per la loro costruzione. L’ultimo punto, forse il più importante, è incrementare, attraverso percorsi di formazione per tutte le età, le competenze digitali anche attraverso l’adattamento e la trasformazione dei sistemi educativi.

È tempo di iniziare a progettare e definire azioni su queste direzioni, sia a livello nazionale ma soprattutto a livello regionale, dato che i finanziamenti europei andranno prevalentemente alle Regioni. Per far questo occorre iniziare lo studio, mettere in campo le migliori competenze per capire come specificare queste linee guida per i nostri territori. Sicuramente potenziare l’infrastruttura digitale per le aree interne comprese quelle colpite dal terremoto, per attrarre attività economiche. Nel recuperare il ritardo sulle infrastrutture regionali puntiamo sulle più moderne, quelle capaci di anticipare il futuro. Il sistema sanitario deve essere migliorato per dare a tutti la stessa qualità del servizio, con una maggiore integrazione della medicina territoriale, con le infrastrutture già esistenti e utilizzando servizi innovativi di telemedicina. Forse in ambito sanitario si devono ancora sperimentare i benefici della assistenza da remoto, ma è indubbio il vantaggio che ne avremo tutti. Bisogna proporre una mobilità più sostenibile con maggiori integrazioni tra sistemi pubblici e privati di trasporto. Estendere alle piccole imprese i benefici della digitalizzazione dei processi produttivi, di vendita e di promozione. Iniziare a progettare per essere pronti a raccogliere.


Settembre 28, 2020 3:00 pm
by Sauro Longhi