L’ego singolo e quello collettivo alla frontiera della cittadinanza


dal Corriere Adriatico del 19 Ottobre 2020

Questa settimana il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è tornato nelle Marche, l’occasione è stata l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università di Macerata, una tra le più antiche università italiane, fondata al tempo in cui Dante Alighieri scriveva la Vita Nova per narrare la storia dell’amore per Beatrice. È stata l’occasione per parlare di futuro e dei valori intramontabili della conoscenza. Il Rettore Francesco Adornato per disegnare il futuro ha ricordato cosa sono le Università: “Luoghi elettivi di alta formazione e di saperi multidisciplinari, ma altresì spazi che educano alla bellezza, alla consapevolezza, alla responsabilità, alla partecipazione, all’inclusione. In una parola sola, alla cittadinanza. A una cittadinanza accompagnata da una mente multiculturale”. È impensabile un mondo senza le università, luoghi dove la ricerca trova spazio, il confronto si alimenta, le differenze si valorizzano e le contaminazioni culturali si diffondono. Sono centrali nell’attuale contesto storico e geopolitico: “per rafforzare il dialogo e l’inclusione e non emarginare le diversità”. Il Presidente Mattarella, a conclusione della cerimonia, ha incoraggiato i giovani ad essere protagonisti sull’esempio delle generazioni che li hanno preceduti, a prendere visione di un mondo che è profondamente cambiato con strade e opportunità più ampie, ma con nuovi virus: “come quello del riemergere dell’Ego dei singoli e degli Stati”. 

Vorrei partire da questa riflessione. È un riemergere che spesso viene alimentato per rispondere ai bisogni, alle diseguaglianze – prima io poi gli altri – non rendendosi conto che si possono così infrangere i principi elementari di libertà senza risolvere i problemi che generano questi comportamenti. Le disuguaglianze esistono tra individui di una stessa società, e tra nazioni, diventando globali tra tutti i cittadini del mondo. Le disuguaglianze, come analizzato dal prof. Stiglitz, negli ultimi anni sono aumentante, con una diversa redistribuzione dei redditi favorite da politiche che di fatto incentivano la concentrazione della ricchezza prodotta in poche persone. Queste iniquità possono creare problemi per la tenuta democratica anche in quei paesi di lunghe tradizioni democratiche. Come il riacuirsi delle discriminazioni raziali negli Stai Uniti o i flussi migratori dai paesi poveri verso i paesi ricchi che negli ultimi anni hanno interessato l’Europa ed in particolare il nostro Paese. Sono persone, famiglie spinte da una necessità di trovare condizioni di vita migliori per i propri cari, che vedono nell’Europa ricca e democratica una possibile soluzione ai propri problemi. Non eserciti che cercano di invadere un paese vicino, ma persone che vogliono solo condizioni di vita migliori, vogliono poter contribuire alla produzione della ricchezza del paese che li ospita e poter condividere un po’ di questa ricchezza. Questa semplice aspettativa di persone diverse da noi per cultura, religione, pigmento, sta creando in Europa un problema di tenuta democratica. Di fatto è riemerso l’Ego degli Stati, ma non si è dato nessun contributo alla soluzione del problema.  

Le diseguaglianze economiche e sociali quasi sempre nascono da diseguaglianze educative e culturali. L’istruzione e la conoscenza ci aiutano a comprendere, a intraprendere e a condividere. È notizia di queste ore, che per ridurre il contagio si pensa di chiudere le scuole e ritornare all’apprendimento a distanza favorito dagli strumenti digitali. Come ho più volte evidenziato questo non farà che incrementare le diseguaglianze educative indotte dalle diseguaglianze economiche e sociali. Gli strumenti digitali possono unire se si dispone di mezzi tecnologici e culturali adeguati, ma possono anche dividere e creare barriere. Oltre alle tecnologie adeguate, l’apprendimento on-line richiede molta più auto-determinazione e motivazione intrinsecamente più difficile da trovare nelle famiglie con redditi e livelli di scolarizzazione più bassi. Abbiamo perciò il dovere sociale di tenere aperte le scuole per facilitare la socializzazione ed una formazione adeguata a tutti, coinvolgendoli attivamente nei percorsi di studio, eliminando le differenze, favorendo l’inclusione sociale. Se il problema è nei trasporti, basta differenziare gli orari d’ingresso a scuola, ve li ricordati i doppi turni a scuola di tanti anni fa’, quando non vi erano spazi adeguati per tutti? Se non abbiamo autobus sufficienti, organizziamo la scuola su orari diversi. Sempre per ridurre le problematiche nei trasporti, ove possibile si può incentivare il lavoro agile; almeno questa è una misura che il Governo si appresta a varare. La Scuola dovrà essere l’ultima cosa da chiudere, ne va del nostro futuro, del futuro delle nuove generazioni. È nella scuola che insegniamo ad essere cittadini, a rispettare e comprendere gli altri, a contrastare l’Ego dei singoli.

Dobbiamo imparare a riconoscere quando e dove l’Ego delle comunità nasce e si prolifera. In alcuni casi è la politica che favorisce questo. Prendiamo un altro esempio, l’autonomia differenziata che alcune Regioni vorrebbero proporre cancellando di fatto il principio di solidarietà tra le diverse parti del Paese. Con il Covid, questa che era una priorità per alcune Regioni, compresa la nostra, è stata accantonata, auguriamoci che non venga ripresa. Se dovesse passare una tale riforma non avremo più un sistema sanitario nazionale né un sistema educativo nazionale, di cui ne abbiamo compreso l’importanza in questi mesi di pandemia, ma saranno avvantaggiate solo alcune regioni lasciando indietro la restante parte del paese. L’Ego delle Regioni. 

Far politica è semplice, basta cercare soluzioni nell’interesse comune, di tutte le persone, senza distogliere l’attenzione dai problemi importanti della nostra società, appoggiare queste scelte sulla conoscenza, sul confronto, sui valori universali dell’umanità e sul rispetto dell’ambiente. Il resto viene facile, è come andare in bicicletta, basta pedalare e aver chiara la strada da seguire! 


Ottobre 19, 2020 3:00 pm
by Sauro Longhi